Cosa fa per me l’Europa

di Luca Miraglia

Come entra l’Europa nel nostro quotidiano? Come influisce sui nostri posti di lavoro, le nostre famiglie, la nostra assistenza sanitaria, i nostri hobby, i nostri viaggi, la nostra sicurezza, le nostre scelte di consumo e i nostri diritti sociali? In che modo è presente nei nostri paesi, nelle nostre città e nelle nostre regioni?

Come cittadini europei, indipendentemente dal luogo in cui viviamo, da come ci guadagniamo da vivere o trascorriamo il nostro tempo libero, l’Unione Europea incide sulla nostra vita quotidiana.

In vista delle elezioni europee del 2019, il Parlamento Europeo ha reso disponibile il nuovo sito web “Cosa fa per me l’Europa” che presenta una serie di brevi note che esplorano le azioni e i risultati conseguiti dall’Unione dal punto di vista del singolo individuo e la collettività.

Cosa fa per me l’Europa

Si possono effettuare richerche per luogo, gruppo sociale, professione o attività d’interesse.

Il sito web “Cosa fa per me l’Europa” è in evoluzione. Strada facendo verrà aggiunto altro materiale. Iniziamo dunque a esplorare quanto già disponibile.

Allora, cosa fa l’Europa per te?

Vediamo ad esempio le schede della Liguria e le sue province:


Liguria

Liguria – Manarola – Le terrazze (Foto di William Domenichini)

Regione tra le più piccole d’Italia, la Liguria è uno scrigno di bellezze storiche e naturalistiche. Il suo clima mite, le sue innumerevoli bellezze paesaggistiche, come le Cinque Terre, Portofino, Santa Margherita Ligure, e i suoi parchi naturali, sono solo alcune delle attrattive di una regione ricca di storia marinara, palazzi, giardini, antichi borghi e chiese. La Liguria vanta un PIL pro-capite al di sopra della media nazionale con un’economia che si basa sul comparto portuale, l’edilizia, le telecomunicazioni, l’automazione industriale, le apparecchiature biomediche, oltre che sulla cantieristica e componentistica navale. Nel settore agricolo riveste particolare importanza la coltivazione dei fiori.

L’apporto dell’Unione europea a livello regionale – esempi

  • La sicurezza e sostenibilità del trasporto marittimo sono particolarmente sentite in questa regione protesa verso il mare, in cui le attività portuali rivestono un ruolo economico di primo piano. L’UE favorisce e finanzia la cooperazione transfrontaliera in tale ambito, come ad esempio con il progetto Venti e Porti (circa 1,4 milioni di euro di fondi UE) che, attraverso una sinergia tra la Corsica, la Liguria e la Toscana, ha creato una piattaforma di misurazione e monitoraggio dei venti in tempo reale per la pianificazione e l’assistenza del traffico portuale.
  • L’agenda digitale è una delle priorità dell’UE, che ha voluto una serie di iniziative quali il miglioramento della connettività per i cittadini. In Liguria tra il 2009 e il 2014 l’UE ha erogato complessivamente più di 7 milioni di euro per servizi relativi alla diffusione della banda larga.
  • La tutela della biodiversità marina in Liguria è una necessità data l’importanza del mare anche a fini turistici. Con il fondo LIFE, l’UE sostiene iniziative volte a salvare specie in via di estinzione, come nel caso del progetto RE.LIFE volto a reintrodurre nel parco delle Cinque Terre la Patella ferruginea, un invertebrato in via di estinzione, con l’apporto di fondi europei per quasi 750.000 euro.

Scheda: Cosa fa per me l’Europa – Liguria


Genova

Genova panorama Porto Antico

Capoluogo della Liguria e città metropolitana, Genova vanta una storia affascinante e avventurosa. Fu potente Repubblica Marinara, partecipò alle crociate e fu annessa al Regno di Sardegna. Fiorì tra il ‘500 e il ‘600 e la sua prosperità traspare dalla ricca architettura delle Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli. Capitale europea della cultura nel 2004, Genova ospita anche realizzazioni contemporanee come il Bigo e la Bolla di Lorenzo Piano. L’economia della città ruota intorno al porto, all’industria pesante, cantieristica navale, acciaierie, settore bancario e artigianato di qualità. Genova è inoltre un importante polo universitario e per la ricerca scientifica, grazie al Polo tecnologico e scientifico della Collina Erzelli.

Esempi di iniziative e progetti sostenuti dall’Unione europea

  • 40 milioni di fondi europei sono stati stanziati nel 2016 per Genova per finanziare progetti nel campo dell’agenda digitale, sostenibilità dei servizi pubblici e mobilità urbana, servizi per l’inclusione sociale, infrastrutture per l’inclusione sociale e assistenza tecnica.
  • Con 758 mila Euro, l’UE ha contribuito al riassetto idrogeologico del tratto terminale del torrente San Pietro e ai lavori di salvaguardia idraulica ed edile allo scopo di ridurre il rischio idrogeologico.
  • La cura del patrimonio storico di Strada Nuova nella città di Genova è stata finanziata anche da 1,9 milioni di finanziamenti UE per il recupero del camminamento che unisce Palazzo Bianco a Palazzo Tursi.
  • L’efficienza e la sostenibilità del porto di Genova ha costituito l’oggetto del progetto INES, finanziato con un contributo europeo di circa 4 milioni 650 mila euro, per la costruzione di nuovi impianti per il combustibile, la raccolta e il trattamento dei rifiuti, e la costruzione di impianti elettrici.
  • Fondi europei hanno finanziato il 20 % del costo complessivo per l’installazione di impianti fotovoltaici in almeno 10 scuole della città di Genova.

Scheda: Cosa fa per me l’Europa – Genova


La Spezia

La Spezia

La Spezia è una caratteristica cittadina della Riviera Ligure del levante nella cui provincia si trovano le assai conosciute Cinque Terre, un insieme di cinque villaggi arroccati sulla roccia e prospicienti il mare, che offrono scorci ineguagliabili. La storia di La Spezia è strettamente legata alle vicende di Genova e al mare. Fu prefettura marittima sotto l’Impero francese e divenne un quartier generale della Marina nella seconda metà dell’800. La Spezia è anche ricordata dagli Ebrei come Schaar Zion, ossia Porta di Sion, in quanto da qui partirono le navi con migliaia di persone sfuggite alla persecuzione nazista in direzione della Palestina. Oltre al turismo, l’economia di La Spezia e della sua provincia si basa sull’industria cantieristica, petrolchimica, tessile, di elettrodomestici e metalmeccanica.

Esempi di iniziative e progetti sostenuti dall’Unione europea

  • Più di un milione di euro di fondi europei sono stati utilizzati tra il 2010 e il 2015 per effettuare opere di miglioramento idraulico del canale di Fossamastra, al fine di metterne in sicurezza le strutture e di ricostruirne alcuni attraversamenti.
  • Nell’ambito dei lavori di riconversione di aree inutilizzate, due progetti hanno beneficiato rispettivamente di 760.000 euro e 380.000 euro di fondi europei (circa un quarto del costo totale) per convertire l’area ex Fitram della compagnia di trasporto pubblica ATC in zona Canaletto, in una biblioteca pubblica e in un’area polifunzionale per esposizioni, rappresentazioni teatrali, musicali e di spettacolo e servizi.
  • La provincia di La Spezia, assieme a province della Toscana e Sardegna, ha beneficiato di fondi europei nel quadro del progetto Serena, volto a potenziare la cooperazione transfrontaliera con la Francia nel settore nautico in particolar modo per la formazione e l’occupazione in questo settore industriale.

Scheda: Cosa fa per me l’Europa – La Spezia


Imperia

Imperia Porto Maurizio (Foto di Julian Nitzsche)

Imperia è una città del litorale ligure che riunisce gli agglomerati di Oneglia e Porto Maurizio, separati dal torrente Impero. La città situata nella Riviera Ligure di Ponente ha dato i natali ad Andrea Doria, condottiero e nobile genovese, e allo scrittore Edmondo de Amicis. È una città caratterizzata dai tipici colori e sapori mediterranei e si situa nella cosiddetta riviera dei fiori, come la vicina città di San Remo. Imperia ha alle spalle le Alpi marittime e risente dell’influenza della vicina Francia. Il turismo, la pesca e l’industria alimentare sono i suoi settori economici di punta.

Esempi di iniziative e progetti sostenuti dall’Unione europea

  • Con il progetto antica strada militare si è resa nuovamente percorribile la vecchia strada militare lunga 40 km che collegava Monesi (Imperia) a Limone Piemonte (Piemonte) attraversando un tratto del territorio francese. Il progetto è stato realizzato con più di un milione di euro di finanziamenti europei provenienti dal programma di cooperazione italo-francese ALCOTRA.
  • L’Unione europea ha stanziato ingenti fondi per finanziare una serie di interventi che hanno preso collettivamente il nome dal Parasio al mare e che hanno permesso di ristrutturare e ammodernare il Parasio, centro medievale di Porto Maurizio sul litorale di Imperia.
  • Più del 30% (600 mila euro) del costo della ristrutturazione del museo navale di Imperia è stato finanziato con fondi europei.
  • Per la realizzazione della banda larga nei territori della provincia di Imperia e Savona sono stati impiegati circa 3,5 milioni di euro di fondi europei (il 32% del costo complessivo del progetto).
  • Quasi un milione di euro di fondi europei sono stati impiegati per la riqualificazione dell’asse Corso Mombello e Santa Tecla a Sanremo.

Scheda: Cosa fa per me l’Europa – Imperia


Savona

Fortezza Priamar a Savona

Situata nella Riviera Ligure di Ponente e sin dall’antichità rivale della vicina Genova, Savona fu un importante centro economico e militare in età bizantina. Distrutta dai barbari, rinacque divenendo un libero comune nel 1191. In seguito acquisì l’importanza economico-strategica e culturale che le valse l’appellativo di città dei Papi, poiché dalla famiglia savonese della Rovere nacquero Giulio II e Sisto IV quest’ultimo promotore della Cappella Sistina di Savona. Di tradizioni democratiche, la città fu sede del Processo di Savona che anticipò il suo ruolo nella resistenza antifascista. La sua economia ruota intorno al porto per il trasporto di merci e passeggeri, ma anche all’industria metalmeccanica, cantieristica, elettrotecnica, chimica, alimentare e della lavorazione del vetro.

Esempi di iniziative e progetti sostenuti dall’Unione europea

  • Savona ha beneficiato di ingenti finanziamenti europei nel quadro del Progetto Integrato Urbano (PIU) di cui fanno parte opere quali: una serie di interventi per creare un sistema di collegamento ciclo pedonale tra gli spazi pubblici e la Fortezza del Priamar (circa 900 mila euro di fondi europei), la realizzazione del nuovo tratto della passeggiata a mare sul fronte di via Cimarosa e il potenziamento del polo sportivo dei giardini di via Trincee.
  • L’Unione europea ha sostenuto la metà del costo del restauro delle facciate sud ed ovest del museo d’arte contemporanea Casa del Console di Calice Ligure.
  • Con quasi un quarto di finanziamenti europei (più di 1,6 milioni di euro) è stata realizzata la nuova piscina comunale olimpica di Savona.
  • Con 4 milioni e 700 mila Euro di fondi europei (il 32% del costo complessivo) è stata data attuazione al Parco Tecnologico della Val Bormida ente per la realizzazione di politiche regionali quali il supporto alle imprese in ambito tecnologico, servizi di ricerca in campo energetico e ambientale, attività di incubatore di imprese e validazione di idee imprenditoriali.

Scheda: Cosa fa per me l’Europa – Savona


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