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ISTRUZIONI PER ADERIRE FIRMANDO L’APPELLO

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Appello Soprattutto Europa

Un appello agli elettori.

1. Con questo appello invitiamo gli elettori, e particolarmente quelli più incerti, a votare per chi assicuri, senza troppi “se” e senza troppi “ma”, il maggior impegno e coerenza per una riforma e il rafforzamento dell’Unione Europea. Tutti noi, e ancor più le nuove generazioni, dovremmo avere piena consapevolezza del fatto che l’Unione, dopo tragedie indicibili, ha assicurato ben 70 anni di pace.

2. Diritti e doveri di donne e uomini, di lavoratori e imprenditori, le libertà fondamentali sono valori scontati nei nostri Paesi, ma non è così in tanti Paesi fuori dall’Europa. Grazie alla evoluzione politica e democratica maturata, l’Unione Europea è chiamata dalla storia a esercitare una influenza positiva per una collaborazione pacifica tra diversi Paesi e culture.

3. Con le elezioni del 4 marzo è in gioco una scelta strategica: il rilancio dell’Unione Europea oppure il ripiegamento verso gli Stati-Nazione. Sarebbe un paradosso, in tempi di globalizzazione, lasciar prevalere lo sviluppo di potentati industriali e finanziari transnazionali che operano fuori da ogni controllo democratico. Un paradosso anche perché il nostro non è certo uno Stato che brilli per efficacia ed efficienza.

4. Di fronte a Paesi a dimensione continentale come gli USA, la Russia, la Cina e l’India, quella europea (con i suoi 500 milioni di cittadini) è la sola che può permettere con successo il confronto e la
competizione,specie se si metterà a fattor comune il patrimonio di conoscenze scientifiche e tecnologiche che l'UE possiede.

5. Auspichiamo che si rafforzi nel nostro Paese un orientamento politico e culturale a favore di un rilancio dell’Unione Europea per isolare gli antistorici estremismi nazionalistici, spesso all’origine di dittature e di tragedie nella storia.

6. Senza un rafforzamento in senso federale dell’Unione Europea, i nostri singoli Paesi appaiono “disarmati”, deboli e soprattutto non in grado di affrontare da soli le grandi sfide della contemporaneità: crisi occupazionale, aumento delle diseguaglianze, adeguate politiche sociali, sicurezza, difesa dei consumatori, promozione delle innovazioni tecnologiche e scientifiche, controllo dell’ambiente e, evidentissimo, il problema delle immigrazioni irrisolvibile senza una collaborazione degli altri Paesi dell’Unione.

7. Senza Unione Europea i giovani non avrebbero più accesso ai vantaggi del programma Erasmus per gli studenti universitari e nemmeno alle “qualifiche professionali riconosciute” in tutti gli Stati Europei che favoriscono mobilità e occupazione.

8. L’Italia può trarre grandi vantaggi se sarà parte attiva e convinta della riforma e del rafforzamento dell’Unione Europea. Insieme a Francia, Germania e altri Paesi europei, l’Italia dovrà poter pesare ai tavoli dove si decide e dove si scrivono le regole di un futuro che ci riguarda direttamente.

L’Unione Europea allo stato attuale non è del tutto efficace e per questo va riformata in senso federale e democratico.

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