Post facebook

https://www.facebook.com/soprattuttoeuropa

Ecco la rassegna dei post più recenti pubblicati sulla nostra pagina facebook:


13 hours ago

Soprattutto Europa
Discusso in Italia e in Europa. Erdoğan cerca e trova alleati: nuovi accordi con la Libia.Diritti d'autore Emin Sansar/Anadolu AjansıMentre in Italia e in tutta Europa si continua a parlare di lui, il presidente turco Recep Tayyp Erdoğan va avanti per la sua strada.Il presidente turco Erdoğan tira avanti per la sua strada: rinnova l'accordo marittimo con la Libia che gli permette più libertà nel Mediterraneo (facendo infuriare la Grecia) e, dopo le parole di Draghi, l'Italia diventa il suo nemico pubblico numero uno. ... See MoreSee Less
View on Facebook

5 days ago

Soprattutto Europa
Come funziona il mercato dei vaccini. Il video del Financial Times. ... See MoreSee Less
View on Facebook

6 days ago

Soprattutto Europa
Una tassa per tutti. La Segretaria al Tesoro USA ha lanciato un appello per una tassa minima globale del 21% sulle multinazionali: buona parte dei paesi occidentali ha detto “sì”, dopo che da anni molti governi chiedevano un’accelerazione dei negoziati in corso al G20 e all’OCSE.Se andasse in porto sarebbe una svolta epocale: gli USA sono sempre stati contrari a imporre tassazioni minime globali e hanno sempre frenato i negoziati. Tanto che lo scorso novembre Parigi aveva deciso di fare da sola, annunciando una tassa sui giganti del web che aveva fatto infuriare Washington (dove ancora c’era The Donald).Multilateralismo... opportunista? Il tempismo della proposta americana non deve sorprendere. Biden cerca infatti nuove entrate per finanziare i 1.900 miliardi del piano di rilancio e i 2.300 miliardi del suo mega piano infrastrutturale. Nei piani del presidente c'è anche un balzo delle tasse sulle imprese dal “trumpiano” 21% a un 28% che si avvicina al livello dell'era Obama (35%). Se è vero che anche così la pressione fiscale sulle imprese sarà ben lontana dal picco del 53% raggiunto negli anni Sessanta, si tratterebbe comunque dell’aumento più significativo (+33%) mai visto se non nei periodi di guerra. Siamo di fronte a una ridefinizione della relazione tra governo federale e i cittadini americani: quelli che ieri erano tabù (pensiamo anche alla sanità) oggi sembrano doveri costituzionali. Il settore privato – e molti repubblicani – si trovano al momento spiazzati: il piano infrastrutturale fa gola, ma il suo finanziamento spaventa.Fine di un’era? E così, la proposta si sposta ora nelle sedi multilaterali (che riacquistano centralità dopo il funerale celebrato da Trump). Germania e Francia si dicono d’accordo e già si parla di un’alleanza dei grandi del mondo contro il “doppio sandwich irlandese-olandese”. Che non è una specialità culinaria, ma lo stratagemma che molte multinazionali utilizzano per pagare meno: tutto lecito, fino ad ora. Alcune aziende (poche) avevano giocato d’anticipo, annunciando lo stop al “doppio sandwich” già l'anno scorso. Ma l’accelerazione americana coglie molti di sorpresa: dopo la probabile fine improvvisa del sandwich, speriamo che ora nessuno venga colto con le mani nella marmellata... ... See MoreSee Less
View on Facebook

3 weeks ago

Soprattutto Europa
Segnaliamo per il prossimo Venerdì 26 Marzo alle ore 17:00 il Live Webinar con Irene Tinagli, Europarlamentare, sul tema delle questioni di genere e recovery fund al femminile, con la partecipazione di Cristina Lodi e l’introduzione di Benedetta Castellaro. ... See MoreSee Less
View on Facebook

3 weeks ago

Soprattutto Europa
Guerra dei vaccini: l'UE credeva alla buona fede di americani e britannici...Nel grafico i quasi 42 milioni di dosi di vaccino anti Covid-19 esportati dalle aziende farmaceutiche anglo americane dall’UE verso altri paesi, UK in testa. Fonte: Bloomberg ... See MoreSee Less
View on Facebook